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Guida pratica per i Comuni e gli Enti Locali: come avviare un progetto di gestione documentale digitale

  • Immagine del redattore: Soft Works 2000
    Soft Works 2000
  • 26 gen
  • Tempo di lettura: 2 min

Aggiornamento: 6 giorni fa

La gestione documentale digitale non è solo una questione tecnologica: è un processo che riguarda organizzazione, normativa, persone e strumenti. Per un Comune o un Ente Locale, avviare correttamente questo tipo di progetto significa modernizzare l’attività amministrativa, migliorare il servizio ai cittadini e garantire trasparenza, efficienza e conservazione nel tempo.


1. Definire gli obiettivi


Individuare fin da subito gli obiettivi è fondamentale. Alcuni esempi:


  • Ridurre l'uso della carta e lo spazio fisico degli archivi

  • Velocizzare l'accesso e la ricerca dei documenti

  • Facilitare il lavoro da remoto degli uffici

  • Rispettare le norme sulla digitalizzazione e sulla conservazione


2. Mappare i processi documentali


Serve comprendere come vengono creati, ricevuti, gestiti e archiviati i documenti all'interno del Comune o dell'Ente Locale. Questo include:


  • Tipologie documentali (delibere, determine, certificati, pratiche edilizie...)

  • Uffici coinvolti

  • Modalità di protocollazione e archiviazione attuali


3. Coinvolgere il personale


La gestione digitale non funziona senza il coinvolgimento delle persone. Bisogna:


  • Designare referenti per ogni area

  • Raccogliere le esigenze pratiche di chi lavora con i documenti ogni giorno

  • Programmare momenti formativi sulla gestione documentale e sull’uso degli strumenti

4. Scegliere la piattaforma documentale


La scelta dello strumento è cruciale. Il software deve:


  • Gestire protocollazione, fascicolazione, classificazione, conservazione a norma

  • Essere conforme al Codice dell'Amministrazione Digitale (CAD) e alle Linee guida AgID

  • Avere un'interfaccia semplice e integrarsi con gli altri applicativi già in uso


5. Partire da un progetto pilota


È consigliabile cominciare da un ufficio o da un processo circoscritto (es. delibere, anagrafe, edilizia privata) per:


  • Testare lo strumento

  • Valutare i benefici

  • Identificare eventuali criticità prima dell'estensione a tutto l'ente


6. Redigere e adottare un Manuale di Gestione Documentale


È un documento obbligatorio per tutte le PA. Deve descrivere:


  • Le tipologie di documenti gestiti

  • Le fasi del ciclo documentale

  • Le responsabilità

  • I sistemi e gli strumenti adottati


7. Prevedere la conservazione digitale a norma


Il progetto deve includere un sistema di conservazione (interno o esterno) conforme alla normativa, in grado di:


  • Garantire l’integrità e l’immodificabilità dei documenti

  • Applicare firme digitali e marche temporali

  • Rendere i documenti reperibili per tutta la durata prevista dalla legge


8. Monitorare e migliorare


Una volta avviato, il sistema va monitorato nel tempo:


  • Verificando l’adozione da parte degli uffici

  • Raccogliendo feedback

  • Migliorando l’organizzazione delle informazioni e dei flussi


Conclusione


La gestione digitale dei documenti è un passo fondamentale per una pubblica amministrazione moderna. Richiede metodo, formazione e strumenti adeguati, ma porta con sé benefici significativi in termini di efficienza, legalità, sicurezza e servizio al cittadino. Con un approccio graduale e ben pianificato, ogni Comune o Ente Locale può affrontare con successo questa trasformazione.

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